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18/02/2014

LA RELIGIONE E LA GENESI DEL CAPITALISMO _____________ Richard Henry Tawney





Feltrinelli;
Collana: SC/10 - Serie cultura,
1967
ISBN: 9788807850158

Note:
FUORI CATALOGO
Libro in ottime condizioni, non letto.
Leggerissima, normale, brunitura delle pagine.
Brossura, cm 20x12,50, pp. 264

€ 16,50





Uscita per la prima volta nel 1926, quest'opera, destinata
a diventare ben presto un classico detta storia del
pensiero sociale, riprende e sviluppa le ricerche di Weber
e di Troeltsch sui rapporti fra capitalismo e protestantesimo.
Lo scopo che l'autore si prefiggeva era quello di
tracciare la storia del pensiero religioso inglese in materia
sociale nel XVI e XVII secolo; ma la continua reazione
dei fattori economici e politici sulla tradizione religiosa
e la profonda influenza del pensiero dei grandi riformatori
europei sugli atteggiamenti delle classi inglesi sono
colti con tanta acutezza che l'opera finisce per diventare
un quadro di tutto un mondo in fermento e in crisi.
Questo ampliamento costante di orizzonte, sostenuto da
una larga conoscenza dei documenti e da una solida impostazione
metodologica, offre a ogni pagina materia di
riflessione, di ripensamento e di viva curiosità, perché
nella crisi di allora si sono formate molte delle strutture
e delle idee-guida che ancora condizionano la nostra vita
sociale.


LA RELIGIONE E LA GENESI DEL CAPITALISMO di Tawney Richard Henry

10/04/2013

Peirone Federico - L'ISLAMISMO (Pejrone Federico)


Peirone Federico (Pejrone Federico) - L’ISLAMISMO

Categoria: RELIGIONI
Editore: Rizzoli - Collana: libri illustrati; le grandi religioni del mondo        
Anno: 1983

Note:
FUORI CATALOGO - ILLUSTRATO colori - Condizioni ottime, mai letto, copertina leggermente brunita.
bross. - cm 19,5x13; pp. 95

08/04/2013

CRISTO NEL PENSIERO CONTEMPORANEO - Ciolini Gino, Biasutti Franco, Givone Sergio, Vannini Marco, Miccoli Paolo, Forte Bruno







CRISTO NEL PENSIERO CONTEMPORANEO    
Categoria: RELIGIONI
Autore: A.A.V.V. - AAVV - Ciolini Gino, Biasutti Franco, Givone Sergio, Vannini Marco, Miccoli Paolo, Forte Bruno
Editore: Edizioni Augustinus - Palermo Anno: 1988

Note: Condizioni ottime, mai letto. Leggera brunitura.
brossura con risvolto, pp. 122; cm 21x15
Collana: Convegni di Santo Spirito - Firenze 4


 € 20,00 - click 44




Su questo testo (dalla IV di copertina):
Delineare l'atteggiamento dei pensiero contemporaneo nei confronti di Cristo è quanto l'VIII ciclo dei «Convegni di S. Spirito» si è proposto. Che Cristo sia per l'uomo il 'caso serio' lo sostiene nella relazione introduttiva G. Ciolini, che traccia un quadro sintetico delle risposte del pensiero moderno al problema cristologico. Termine a quo di questo pensiero è Hegel la cui 'incidenza' sulla cultura dei secoli XIX e XX è innegabile: «tutte le strade conducono ad Hegel; o meglio, che è lo stesso, tutte le strade partono da Hegel» (N. Bobbio). Come Hegel abbia risolto col processo dialettico il problema dell'Incarnazione, inconcepibile per l'idealismo greco e punto in cui Agostino vede i limiti della ragione umana, viene chiaramente illustrato da F. Biasutti. 
S. Givone trova un punto di convergenza tra il pensiero di Hegel e di Kierkegaard sul piano dell'estetica poiché, secondo il pensatore danese, l'arte mostra la necessità, sia pure contraddittoria, del salto al piano religioso. M. Vannini, alla vigilia del terzo millennio del cristianesimo, giudica superato il discorso hegeliano legato alla metafisica dell'essere e apre, invece, al discorso mistico. L'ateismo 'situato' nel pensiero post-hegeliano — nelle sue motivazioni gnoseologiche e nelle più recenti e ramificate differenziazioni dello sfaldarsi del pensiero post-hegeliano fino al contemporaneo pensiero debole e alla 'mentalità gnoseologia' indotta dai
mass-media — è oggetto dell'analisi di P. MiccoH. Infine B. Forte, con la sua relazione di taglio storico
nella tradizione vichiana e con riferimenti alla teologia della liberazione, partendo dalla presenza degli umili e degli oppressi senza futuro — il rovescio della storia — vuole iniziare un nuovo discorso nella teologia e, quindi, concretizzare le parole della fede nel cammino dell'esodo verso l'avvento di Dio.

Convegni di Santo Spirito - Firenze (dalla IV di copertina):
L'Umanesimo fiorentino, religioso e civile, può considerarsi nato da quei «Convegni» che nella seconda metà del Trecento videro in S. Spirito uomini colti e popolani raccolti a discutere di «cose umane e divine » intorno a un 'eccezionale figura di frate agostiniano: Luigi Morsili. Questi, dotato di acuta intelligenza, di vasta cultura, e di un'avvincente oratoria, diffuse in Firenze quegli ideati di una nuova cultura che avevano animato il Petrarca. Il poeta di Arquà, che lo aveva conosciuto quasi fanciullo, ne aveva ben intuito le doti; dice infatti di lui: « Grande e ricca materia tu porgi perché di te più fisso tenni lo sguardo» (Sen. X V-6); e proprio perché nutriva la speranza che fosse il giovane agostiniano a realizzare la sintesi fra teologia cristiana e lettere classiche, fra sapienza antica e cultura moderna, gli inviò, simbolicamente, il testo delle 'Confessioni' di S. Agostino: «Libellum libi quem poscis libens dono», un libro consunto dall'uso «... sic eundo et redeundo mecum senuit ita ut iam senex a sene ingenti difficultate legi nequeat, et nunc tandem ab Augustini domo digressus ad eandem redit, nunc quoque peregrinaturus ut reor» (Sen. XV-7). Quei dotti colloqui che vedevano raccolti «uomini di stato, ricchi mercanti, gentili donne» e che la tradizione idealizzò furono il seme di una nuova cultura e di una nuova visione del mondo esigile da una società mutata che volgeva le spalle al
Medio Evo.
I «Convegni di S. Spirito», riproposti dal 1979, hanno inteso riprendere in chiave moderna ed attuale le motivazioni degli antichi «Convegni» e, come allora, non solo sono intesi alle discipline della mente dell'uomo, ma anche a quella intelligentia t'idei che è il duro e meritorio lavoro del credente.

CRISTO NEL PENSIERO CONTEMPORANEO Autori: A.A.V.V., Ciolini Gino, Biasutti Franco, Givone Sergio, Vannini Marco, Miccoli Paolo, Forte Bruno

03/02/2013

IL MITO DELLA RIFORMA la parabola laica nella storia educativa della Repubblica - Semeraro Angelo - premessa di Santoni Rugiu Antonio


Se hai bisogno di questo libro clicca QUI

IL MITO DELLA RIFORMA 
la parabola laica nella storia educativa della repubblica   

Autore: Semeraro Angelo 
Premessa di: Antonio Santoni Rugiu

Categoria: PEDAGOGIA
Editore: La Nuova Italia       
Anno: 1993
ISBN: 8822111532
Note: Condizioni ottime, quasi come nuovo!
Collana: educatori antichi e moderni 504; Tempi/Educazione; Storia: istituti, formazione, modelli
Diretta da: Antonio Santoni Rugiu
cm 21x13,5; pp. 330




DALLA IV DI COPERTINA:
La storia dell'educazione non è più soltanto storia della pedagogia ma in senso assai più lato e complesso storia del costume e dei rapporti privati e pubblici, della vita affettiva e professionale, e altro ancora; occorrono anche nuovi strumenti editoriali per la diffusione del nuovo approccio: questo è l'obiettivo della serie Tempi/Educazione.
Non sono mancate, nel corso degli ultimi due decenni, ricerche che hanno ricostruito, da più angolazioni, i molteplici aspetti di un tema centrale per lo sviluppo dell'Italia civile, quello di una riforma globale del nostro sistema educativo. Una nuova motivazione viene per l'autore di questo volume dal bisogno di ripercorrere le vicende relative alla «mancata riforma» scolastica tra gli anni Cinquanta e Settanta per capire quanto della Costituzione del 1947, dichiarata oggi da molte parti inattuale, si sia effettivamente potuto realizzare. Misurare la strada fin qui compiuta dalle principali forze in campo e seguirne Pevoluzione-involuzione rispetto a temi di rilievo quali sono quelli racchiusi negli articoli 33 e 34 della Costituzione diventa un compito che è necessario riproporre, in un momento in cui lo svilimento politico-istituzionale degli ultimi anni sembra suggerire la necessità di ribaltamenti di valutazioni e prospettive,
anche e soprattutto in ambito educativo e scolastico.


Angelo Semeraro insegna Pedagogia all'Università di Bari; ha insegnato nelle Università di Siena e Lecce. Si occupa di problemi storici dell'educazione con particolare attenzione al Mezzogiorno e al tema della laicità e della democrazia. Ha curato monografie su Dina Bertoni Jovine (Tarante, 1979; Firenze, 1991) e sulla storia educativa del Salente (Lecce, 1984; Roma-Bari, 1992). Collabora con «Studi storici», «Scuola e società». Ha collaborato con «Riforma della scuola», «Critica marxista», «Lavoro critico».

10/01/2013

AGOSTINO E LUTERO il tormento per l’uomo - Ciolini Gino (a cura di)




AGOSTINO E LUTERO 
il tormento per l’uomo


Con scritti di:
Trapè Agostino 
Grossi Vittorino 
Wernicke Michael 
Pani Giancarlo 
Ricca Paolo 
Ulianich Boris 
Ciolini Gino



Categoria: TEOLOGIA

Editore: Edizioni Augustinus - Palermo           
Anno: 1985

Note:
Condizioni ottime, mai letto, leggera e normele brunitura.
Convegni di S. Spirito, Firenze, n. 1
Collana diretta da Gino Ciolini
in-16, br. edit., pp. 124.


€ 9,00 - 96 click





Su questo volume (dalla IV di copertina):
Il presente volume riporta le conferenze del V ciclo che, in occasione del Centenario della nascita di Luterò, hanno trattato di aspetti del pensiero di Agostino e di Luterò (A. Trapé, V. Grossi, G. Pani), delineato il quadro della situazione politico-sociale della Germania del '500 (W. Wernicke), tracciato un profilo della cultura protestante da Luterò a K. Barth (P. Ricca), sintetizzato gli orientamenti della storiografia cattolica su Luterò (B. Uriamch) e abbozzato infine una ricerca sulla presenza di Agostino nella cultura occidentale, soprattutto nei secoli XIX-XX (G. Ciolini)




Su I Convegni di Santo Spirito - Firenze:
L'Umanesimo fiorentino, religioso e civile, può considerarsi nato da quei «Convegni» che nella seconda metà del Trecento videro in S. Spirito uomini colti e popolani raccolti a discutere di «cose umane e divine» intorno a un'eccezionale figura di frate agostiniano: Luigi Marsili. Questi, dotato di acuta intelligenza, di vasta cultura, e di un'avvincente oratoria, diffuse ìn Firenze quegli ideali di una nuova cultura che avevano animato il Petrarca. Il poeta di Arquà, che lo aveva conosciuto quasi fanciullo, ne aveva ben intuito le doti; dice infatti di lui: «Grande e ricca materia tu porgi perché di te sì rallegri e speri ognuno assai bene, ed io sopra tutti, che forse primo di ogni altro in te più fisso tenni lo sguardo» (Sen. XV-6); e proprio perché nutriva la speranza che fosse il giovane agostiniano a realizzare la sintesi fra teologia cristiana e lettere classiche, fra sapienza antica e cultura moderna, gli inviò, simbolicamente, il testo delle 'Confessioni' di S. Agostino: «Libellum tibi quem poscis libens dono», un libro consunto dall'uso «...sic eundo et redeundo mecum senuit ita ut iam senex a sene ingenti difficultate legi nequeat, et nane tandem ab Augustini domo digressus ad eandem redit, nunc quoque peregrinaturus ut reor» (Sen. XV-7).
Quei dotti colloqui che vedevano raccolti «uomini di stato, ricchi mercanti, gentili donne» e che la tradizione idealizzò furono il seme di un nuova cultura e di una nuova visione del mondo esigile da una società mutata che volgeva le spalle al Medio Evo.
I «Convegni di S. Spirito», riproposti dal 1979, per iniziativa dell'agostini ano Gino Ciolini, hanno inteso riprendere in chiave moderna ed attuale le motivazioni degli antichi «Convegni» e, come allora, non solo sono intesi alle discipline della niente dell'uomo, ma anche a quella intelligentia fidei che è il duro e meritorio lavoro del credente.
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INDICE:






Prefazione

I. LUTERO INTERPRETE DI S. AGOSTINO SULLA LIBERTÀ E LA GRAZIA? (Agostino Trapè) pag. 11
1. Distinzioni necessarie » 11
2. La vera questione » 12
3. Due opere, due antropologie » 13
4. La libertà cristiana » 13
5. Libertà di scelta » 15
6. Conclusione » 19

II. ASPETTI DELL'UMANESIMO CRISTIANO IN AGOSTINO, PELAGIO, LUTERO (Vittorìno Grossi) » 21
1. Premessa » 21
2. Dio nel problema uomo » 23
a) L'«uomo» di Agostino » 24
b) L'«uomo» di Pelagio » 27
e) L'«uomo» di Luterò » 29
3. Conclusione » 31

III. LUTERÒ NELLA SITUAZIONE POLITICO-SOCIALE DELLA GERMANIA DEL '500 (Michael Wernicke) » 33
1. La posizione degli intellettuali » 34
2. La situazione sociale in Germania » 37
3. La situazione politica » 41

IV. MARTIN LUTERO INTERPRETE DELLA LETTERA AI ROMANI (1515-1516) (Giuncarlo Pani) 
1. Lutero e la lettera ai Romani
2. Il Vangelo di Paolo
3. La giustificazione per fede
4. Il cristiano giustificato simul peccator et iustus
5. Momenti di una nuova teologia
6. L'interpretazione della lettera ai Romani

V. DA MARTIN LUTERO A KARL BARTH: PROFILO DI UNA CULTURA (Paolo Ricca)
1. Ortodossia o Scolastica Protestante
2. Il Pietismo
3. L'Illuminismo
4.- Il Romanticismo
5. Il Risveglio
6. Il Liberalismo
7. Il Barthismo

VI. RIFLESSIONI SULLA STORIOGRAFIA CATTOLICA RELATIVA A LUTERO (Boris Ulianich)

VII. AGOSTINO NELLA CULTURA OCCIDENTALE (Gino Ciò/ini).
1. Dove Agostino è presente e quali movimenti presentano Agostino
2. Il progetto-uomo di Agostino '.'
3. Il tempo-memoria nella cultura mitteleuropea
a) La presenza di Agostino nell'area culturale spagnola: M. de Unamuno, Ortega y Gasset
b) Area francese: Bergson, Blondel, Proust, Malraux, Camus, S. Weil
e) Area tedesca: Heidegger, Jaspers, H. Hesse
d) Area inglese: Newman, Eliot

AGOSTINO E LUTERO il tormento per l’uomo Con scritti di: Trapè Agostino, Grossi Vittorino, Wernicke Michael, Pani Giancarlo, Ricca Paolo, Ulianich Boris, Ciolini Gino

13/12/2012

Edward F. Edinger - I SIMBOLI E GLI EROI DI JAHWEH. Psicanalisi della Bibbia da Adamo al Messia


Categoria: PSICANALISI
Autore: Edward F. Edinger
Editore: Red Edizioni
Anno: 1987

Venduto il 13/12/2012 
il libro è arrivato in Svizzera!

Note: FUORI CATALOGO Condizioni ottime, internamente intonso, normale brunitura della copertina dovuta al tempo. Collana: Immagini del profondo brossura
cm 23x13,5 - Pagine: 216

Click: 10 volte - Prezzo: €. 24,00  




07/12/2012

IL CORANO - Peirone Federico (a cura di)



IL CORANO 
Peirone Federico (a cura di)   

Categoria: TEOLOGIA
Editore: Mondadori    
Anno: 1991

Note:
Condizioni ottime - la custodia che forma il cofanetto in cartone porta alcuni segni del tempo - V ristampa della I ed. del 1979 - 2 volumi pp. 994 - in 16° - brossura editoriale con custodia - collana: Oscar Uomini e Religioni





Un cofanetto racchiude i due volumi del testo sacro dell’islamismo, corredato da una biografia di Maometto e un glossario dei termini translitterati.
Introduzione, traduzione e commento di Federico Peirone.

Dalla IV di copertina:
Una versione assolutamente nuova del testo sacro alle "genti dell'isiam", ad opera del professor Federico Peirone, docente all'Istituto di Orientalistica dell'Università di Torino, Facoltà di Lettere. Si tratta di un lavoro condotto sulla linea della filosofia del linguaggio e dell'analisi semiologica, in base anche alle più recenti scoperte nel settore vastissimo della islamologia.

È una traduzione moderna, interlinguistica, dove si attua un continuo confronto tra le due diverse culture, sul piano linguistico e antropologico. Per i musulmani II Corano (VII secolo d.C.) rappresenta una "summa" di principi cui credere, una sintesi di precetti etici da seguire, una norma di vita spirituale cui conformarsi, un inizio di codice civile con cui dirimere i problemi di ogni giorno. Nei 114 capitoli, a
brani di alta poesia si susseguono le "antiche storie" di profeti/messaggeri che hanno preceduto
Muhammad. Una lunga introduzione - chiave indispensabile per la comprensione del testo - il commento a ogni "sura", una ricca bibliografia e un glossario sono strumenti di valido aiuto per la retta interpretazione di uno dei più importanti libri sacri dell'umanità.


















19/11/2012

Oscar Cullmann - INTRODUZIONE AL NUOVO TESTAMENTO


Categoria: RELIGIONI
Autore:
Editore: il Mulino
Anno: 1989
ISBN: 8815003215
In vendita da: lunedì 19 novembre 2012 alle 18.55
Note: Buono stato. Il libro è stato letto e presenta poche sottolineature a lapis. La copertina è in buono stato, leggermente sbiadita a causa del tempo.  

€. 2,00 - 27 click

05/02/2012

Sabino Acquaviva - L'eclissi del sacro nella civiltà industriale






L’ECLISSI DEL SACRO NELLA CIVILTÀ INDUSTRIALE dissacrazione e secolarizzazione nella società industriale e postindustriale  
Click: 3 volte
Categoria: SOCIOLOGIA
Autore: Acquaviva Sabino
Editore: Oscar Mondadori     
Anno: 1992
Prezzo: 18,00 €.
Venduto il 05/02/2012
Note: FUORI CATALOGO Stato ottimo, come nuovo, mai letto. La copertina in brossura presenta dei graffi. Maggiori foto e info su: http://mimmacat.blogspot.com/ Brossura, cm 20x15,5, pp. 319 Collana: Oscar Saggi 283 I ed Oscar Saggi





DALLA IV DI COPERTINA

Partendo dalla protostoria e spingendosi fino a ipotetici scenari futuri,
Acquaviva analizza le fasi del declino del sacro, per stabilire il legame
fra le strutture sociali e la vita religiosa. La sua indagine confronta le
statistiche degli atti pubblici di adesione al cattolicesimo con il declino
pressoché universale della pratica, sforzandosi di determinare il valore
propriamente religioso degli atteggiamenti e la causa delle loro variazioni.
Ciò lo induce ad approfondire la nozione del sacro, il significato
del mito e del rito, i problemi psicologici della motivazione e della persona.
Ad anni dalla sua prima pubblicazione, il volume di Acquaviva rimane
ancora oggi, per profondità d'analisi e rigore filosofico, un classico della
sociologia delle religioni.

06/12/2011

ATTUALITÀ DELL’APOCALISSE - Ciolini Gino (a cura di) - la fine del mondo dal punto di vista cattolico



ATTUALITÀ DELL’APOCALISSE    
Categoria: RELIGIONI
Autori: Ciolini Gino (a cura di), Lupieri Edmondo, Cardini Franco, Caro Luciano, Givone Sergio, Baldini Massimo, Ciolini Gino
Editore: Edizioni Augustinus - Palermo
ISBN: 8824604080    
Anno: 1992
Note: Condizioni ottime, mai letto, leggera brunitura, graffi sulla copertina posteriore.
Collana: Convegni si S. Spirito - Firenze
brossura con risvolto; cm 21x15; pp. 116

€ 13,00 - click 43




DALLA IV DI COPERTINA Che cosa vuoi rivelare il veggente di Patmos con le sue visioni? Perché questo libro torna ad esser riletto e interpretato in momenti di crisi e di trapassi epocali? Perché da qualcuno è stato accusato di essere la radice di tutti i movimenti eversivi e rivoluzionari mentre altri ancora vi leggono la dichiarazione del fallimento della venuta di Cristo e l'attesa di una nuova discesa dall'Alto? Quanto di intellettualistico c'è nella interpretazione di U.Eco ne II nome della rosa che vede nell'Apocalisse il simbolo delle forze oscurantiste del Cristianesimo, le quali si oppongono alla ragione rappresentata da un fantomatico libro di Aristotele tenuto prigioniero nella biblioteca di un'Abbazia?
Una gamma interpretativa così ampia, vana, contraddittona si spiega col fatto che l'Apocalisse è un libro simbolico, aperto sul futuro dell'uomo e della storia, che si esprime m un linguaggio e m uno stile del tutto originale. «Tot habet sacramenta quot verba» (s. Girolamo). e che, perciò, permette al lettore tante decodificazioni.

I "CONVEGNI DI S. SPIRITO" L'Umanesimo fiorentino, religioso e civile, può considerarsi nato da quei «Convegni che nella seconda metà del Trecento videro in S. Spirito uomini colti e popolani raccolti a discutere di «cose umane e divine» intorno a un'eccezionale figura di frate agostiniano: Luigi Marsili. Questi, dotato di acuta intelligenza, di vasta cultura, e di un'avvincente oratoria, diffuse in Firenze quegli ideali di una nuova cultura che avevano animato il Petrarca. Il poeta di Arquà, che lo aveva conosciuto quasi fanciullo, ne aveva ben intuito le doti; dice infatti di lui: «Grande e ricca materia tu porgi perché di te più fisso tenni lo sguardo» (Sen. XF-6); e proprio perché nutriva la speranza che fosse il giovane agostiniano a. realizzare la sintesi fra teologia cristiana e lettere classiche, fra sapienza antica e cultura moderna, gli inviò, simbolicamente, il testo delle 'Confessioni' di S. Agostino: «Libellum tibi quem poscis hbens dono», un libro consunto dall'uso «...sic eundo et redeundo mecum senuit ita ut iam senex a sene ingenti difficultate legi nequeat, et nunc tandem ab Augustini domo digressus ad eandern reddit, nunc quoque perigrinaturus ut reor» (Sen. XV-7). Quei dotti colloqui che vedevano raccolti «uomini di stato, ricchi mercanti, gentili donne» e che la tradizione idealizzò furono il seme di una nuova cultura e di una nuova visione del mondo esigite da una società mutata che volgeva le spalle al Medio Evo. I «Convegni di S. Spirito», riproposti dal 1979, hanno inteso riprendere in chiave moderna ed attuale le motivazioni degli antichi «Convegni» e, come allora, non solo sono intesi alle discipline della mente dell'uomo, ma anche a quella intelligentia fidei che è il duro e meritorio lavoro del credente.

ATTUALITÀ DELL’APOCALISSE - Ciolini Gino (a cura di), Lupieri Edmondo, Cardini Franco, Caro Luciano, Givone Sergio, Baldini Massimo, Ciolini Gino

05/12/2011

LA SPIRITUALITÀ DELLE GRANDI RELIGIONI - Ciolini Gino (a cura di)





LA SPIRITUALITÀ DELLE GRANDI RELIGIONI     

Categoria: RELIGIONI

Autori: Ciolini Gino (a cura di), Piantelli Mario, England Kathleen, Bertuccioli Giuliano, Caro Luciano, Noja Sergio, Spidlik Tomas, Forte Bruno, Cacciari Massimo

Editore: Edizioni Augustinus - Palermo

ISBN: 8824604064    

Anno: 1990



Note: DI DIFFICILE REPERIBILITÀ Condizioni ottime, mai letto, copertina normalmente brunita dal tempo.
Collana: Convegni di S. Spirito - Firenze
brossura con risvolto, pp. 103; cm 21x15

€ 18,00 - click 35


SU QUESTO TESTO L'esperienza religiosa dell'uomo di oggi non va più considerata nell'orizzonte di una geografia limitata, ma si interseca con altre esperienze a dimensione mondiale. In questo villaggio che è diventato il mondo l'incontro e il confronto con il pensiero e la spiritualità dei vari popoli costringono all'approfondimento di temi e problematiche che in altre epoche potevano essere considerati curiosità erudite o disquisizioni accademiche. Inserendosi in questa prospettiva il X ciclo dei «Convegni di S. Spirito» ha inteso presentare alcuni aspetti della spiritualità delle grandi religioni e suscitare la riflessione sul fatto che, come dice K. Rahner, «Ogni religione è diventata un interrogativo e una possibilità aperta a tutti; e perciò ogni religione diventa un problema che mette in questione la pretesa assolutezza del Cristianesimo».

I "CONVEGNI DI S. SPIRITO" L'Umanesimo fiorentino, religioso e civile, può considerarsi nato da quei «Convegni che nella seconda metà del Trecento videro in S. Spirito uomini colti e popolani raccolti a discutere di «cose umane e divine» intorno a un'eccezionale figura di frate agostiniano: Luigi Marsili. Questi, dotato di acuta intelligenza, di vasta cultura, e di un'avvincente oratoria, diffuse in Firenze quegli ideali di una nuova cultura che avevano animato il Petrarca. Il poeta di Arquà, che lo aveva conosciuto quasi fanciullo, ne aveva ben intuito le doti; dice infatti di lui: «Grande e ricca materia tu porgi perché di te più fisso tenni lo sguardo» (Sen. XF-6); e proprio perché nutriva la speranza che fosse il giovane agostiniano a. realizzare la sintesi fra teologia cristiana e lettere classiche, fra sapienza antica e cultura moderna, gli inviò, simbolicamente, il testo delle 'Confessioni' di S. Agostino: «Libellum tibi quem poscis hbens dono», un libro consunto dall'uso «...sic eundo et redeundo mecum senuit ita ut iam senex a sene ingenti difficultate legi nequeat, et nunc tandem ab Augustini domo digressus ad eandern reddit, nunc quoque perigrinaturus ut reor» (Sen. XV-7). Quei dotti colloqui che vedevano raccolti «uomini di stato, ricchi mercanti, gentili donne» e che la tradizione idealizzò furono il seme di una nuova cultura e di una nuova visione del mondo esigite da una società mutata che volgeva le spalle al Medio Evo. I «Convegni di S. Spirito», riproposti dal 1979, hanno inteso riprendere in chiave moderna ed attuale le motivazioni degli antichi «Convegni» e, come allora, non solo sono intesi alle discipline della mente dell'uomo, ma anche a quella intelligentia fidei che è il duro e meritorio lavoro del credente.

LA SPIRITUALITÀ DELLE GRANDI RELIGIONI - Autori: Ciolini Gino (a cura di), Piantelli Mario, England Kathleen, Bertuccioli Giuliano, Caro Luciano, Noja Sergio, Spidlik Tomas, Forte Bruno, Cacciari Massimo

03/12/2011

ALLE RADICI DELLA MISTICA CRISTIANA - Ciolini Gino (a cura di)





ALLE RADICI DELLA MISTICA CRISTIANA 
Autore: Ciolini Gino (a cura di), Prosper Grech, Marco Vannini, Giampiero Moretti, Vincenzo Vitiello, Paolo Bettiolo, Gino Ciolini, Massimo Cacciari
        
Categoria: TEOLOGIA
Editore: Edizioni Augustinus - Palermo
Anno: 1989
Note: FUORI CATALOGO condizioni ottime, mai letto.
Convegni di S. Spirito - Firenze 5
brossura con risvolto, cm 21x15, pp. 110


€ 18,00 - click 46



DALLA IV DI COPERTINA II problema della conoscenza nel nostro secolo è diventato soprattutto il problema del linguaggio: Wittgenstein, i circoli di Praga e di Vienna, gli analisti di Oxford hanno tentato di ricondurre il problema gnoseologico all'esatta traducibilità linguistica dell'esperienza individuale. Se ciò può avvenire, però, per quel che riguarda l'esperienza esteriore e la realtà intcriore dell'uomo, c'è un terzo tipo di esperienza che non è traducibile nei termini di un linguaggio chiaro e perfettamente comprensibile: è il fenomeno mistico che non può essere adeguatamente comunicato attraverso il codice della parola, ma proprio perché tocca quella linea di confine tra Essere ed ente che è alle soglie del mistero, nessun 'segno' riesce pienamente a significare. Il silenzio è, perciò, il proprium dell'esperienza mistica: quando l'uomo sfiora il mistero, non può far altro che tacere, tener chiuse le labbra; e, mentre i vari linguaggi, da quello filosofico a quello scientifico, strutturano i vari piani del mondo esperienziale umano, solo nel silenzio si può sperimentare l'«oltre», cioè il fondo dell'essere. Parlare di mistica oggi è, allora, recuperare un discorso che va al di là della 'chiacchiera', cercare un fondamento al di là dell'«ontologia semantica»; e l'uomo del nostro tempo è spinto a questo dal desiderio di riappropriarsi di quella spiritualità di cui, nel vuoto esistenziale, sente nostalgia.
Il IX ciclo dei «Convegni di S. Spirito», in questo clima di rinnovato interesse per la mistica, ha inteso rivisitare le origini della spiritualità occidentale per recuperarne tutta l'attualità, ricchezza e fecondità.


I "CONVEGNI DI S. SPIRITO" L'Umanesimo fiorentino, religioso e civile, può considerarsi nato da quei «Convegni che nella seconda metà del Trecento videro in S. Spirito uomini colti e popolani raccolti a discutere di «cose umane e divine» intorno a un'eccezionale figura di frate agostiniano: Luigi Marsili. Questi, dotato di acuta intelligenza, di vasta cultura, e di un'avvincente oratoria, diffuse in Firenze quegli ideali di una nuova cultura che avevano animato il Petrarca. Il poeta di Arquà, che lo aveva conosciuto quasi fanciullo, ne aveva ben intuito le doti; dice infatti di lui: «Grande e ricca materia tu porgi perché di te più fisso tenni lo sguardo» (Sen. XF-6); e proprio perché nutriva la speranza che fosse il giovane agostiniano a. realizzare la sintesi fra teologia cristiana e lettere classiche, fra sapienza antica e cultura moderna, gli inviò, simbolicamente, il testo delle 'Confessioni' di S. Agostino: «Libellum tibi quem poscis hbens dono», un libro consunto dall'uso «...sic eundo et redeundo mecum senuit ita ut iam senex a sene ingenti difficultate legi nequeat, et nunc tandem ab Augustini domo digressus ad eandern reddit, nunc quoque perigrinaturus ut reor» (Sen. XV-7). Quei dotti colloqui che vedevano raccolti «uomini di stato, ricchi mercanti, gentili donne» e che la tradizione idealizzò furono il seme di una nuova cultura e di una nuova visione del mondo esigite da una società mutata che volgeva le spalle al Medio Evo. I «Convegni di S. Spirito», riproposti dal 1979, hanno inteso riprendere in chiave moderna ed attuale le motivazioni degli antichi «Convegni» e, come allora, non solo sono intesi alle discipline della mente dell'uomo, ma anche a quella intelligentia fidei che è il duro e meritorio lavoro del credente.



02/12/2011

CONVERSIONE E STORIA - Ciolini Gino (a cura di)




CONVERSIONE E STORIA
Autori: Ciolini Gino (a cura di), Grech Prosper, Mara Maria Grazia, Bausola Adriano, Giovine Sergio, Cacciari Massimo, Gaeta Giancarlo         

Categoria: TEOLOGIA
Editore: Edizioni Augustinus - Palermo
ISBN: 9788864301310         
Anno: 1987
Note: FUORI CATALOGO Condizioni ottime, mai letto.
Collana: Convegni di S. Spirito - Firenze 3
Brossura con risvolto, pp. 82, cm 21x15

€ 10,00 - click 40




DALLA IV DI COPERTINA Nel XVI Centenario della Conversione di Agostino il VII ciclo dei 'Convegni di S. Spirito', più che a trattare questioni specifiche del pensiero agostiniano, è stato dedicato al tema «Conversione e storia», intendendo in tal modo approfondire il senso e significato di 'Conversione' che è una nozione che nasce con il concetto di 'Alleanza' in Israele (P. Greeh) e che ha motivazioni diverse nelle varie Weltanschauungen (G. Ciolini). Nuova è la lettura del passo di Agostino sulla memoria che M. Cacciari fa confrontando il pensiero greco ed hegeliano con quello agostiniano. Una sola delle relazioni qui riportate parla esplicitamente della conversione di Agostino: quella di M.G. Mara, che mette in evidenza le difficoltà di ordine teoretico e soprattutto etico che si frapponevano all'adesione piena al cattolicesimo. Sono poi esaminate tre figure emblematiche di tre secoli problematici: Pascal agostiniano convinto che con il suo metodo dell'immanenza vuole dimostrare l'incomprensibilità dell'uomo al di fuori della fede (A. Bausola); Dostoevskij-Grande Inquisitore che esprime il dramma dei rifiuto della libertà portata da Cristo (S. Givone); conversione alea «i potrebbe paradossalmente definire quella di Dostoevskij-Inquisitore come conversione senza Chiesa è quella di S. Weil, simbolo delle angosce del nostro secolo (G. Gaeta).





INDICE DEL VOLUME


Premessa

I. CONVERSIONI E WELTANSCHAUUNGEN (Gino Ciolini)
1. La conversione nel mondo antico
2. Da Agostino a Pascal
3. Dall'Illuminismo ad oggi

II. LA CONVERSIONE NELLA SACRA SCRITTURA (Prosper Grech) 

III. LA CONVERSIONE DI S. AGOSTINO E LA FINE DEL MONDO ANTICO (Maria Grazia Mora) 

IV. IL METODO DELL'APOLOGETICA PASCALIANA (Adrìano Bausola) 

V. «PERCHÉ SEI TORNATO?» DOSTOEVSKIJ E LA LEGGENDA DEL GRANDE INQUISITORE (Sergio Givone)

VI. CONVERSIO E MEMORIA (Massimo Cacciari) 

VII. SIMONE WEIL. ANOMALIA DI UNA CONVERSIONE (Cioncarlo Gaeta)




I "CONVEGNI DI S. SPIRITO" L'Umanesimo fiorentino, religioso e civile, può considerarsi nato da quei «Convegni che nella seconda metà del Trecento videro in S. Spirito uomini colti e popolani raccolti a discutere di «cose umane e divine» intorno a un'eccezionale figura di frate agostiniano: Luigi Marsili. Questi, dotato di acuta intelligenza, di vasta cultura, e di un'avvincente oratoria, diffuse in Firenze quegli ideali di una nuova cultura che avevano animato il Petrarca. Il poeta di Arquà, che lo aveva conosciuto quasi fanciullo, ne aveva ben intuito le doti; dice infatti di lui: «Grande e ricca materia tu porgi perché di te più fisso tenni lo sguardo» (Sen. XF-6); e proprio perché nutriva la speranza che fosse il giovane agostiniano a. realizzare la sintesi fra teologia cristiana e lettere classiche, fra sapienza antica e cultura moderna, gli inviò, simbolicamente, il testo delle 'Confessioni' di S. Agostino: «Libellum tibi quem poscis hbens dono», un libro consunto dall'uso «...sic eundo et redeundo mecum senuit ita ut iam senex a sene ingenti difficultate legi nequeat, et nunc tandem ab Augustini domo digressus ad eandern reddit, nunc quoque perigrinaturus ut reor» (Sen. XV-7). Quei dotti colloqui che vedevano raccolti «uomini di stato, ricchi mercanti, gentili donne» e che la tradizione idealizzò furono il seme di una nuova cultura e di una nuova visione del mondo esigite da una società mutata che volgeva le spalle al Medio Evo. I «Convegni di S. Spirito», riproposti dal 1979, hanno inteso riprendere in chiave moderna ed attuale le motivazioni degli antichi «Convegni» e, come allora, non solo sono intesi alle discipline della mente dell'uomo, ma anche a quella intelligentia fidei che è il duro e meritorio lavoro del credente.

CONVERSIONE E STORIA Autori: Ciolini Gino (a cura di), Grech Prosper, Mara Maria Grazia, Bausola Adriano, Giovine Sergio, Cacciari Massimo, Gaeta Giancarlo  

04/11/2011

IL PROTESTANTESIMO NELLA FORMAZIONE DEL MONDO MODERNO - Troeltsch Ernest



IL PROTESTANTESIMO NELLA FORMAZIONE DEL MONDO MODERNO
Troeltsch Ernest

Categoria: SOCIOLOGIA
traduzione di: Sanna Giuseppe
Editore: La Nuova Italia
Anno: 1985
ISBN: 8822102053
€. 3,00 - 27 click


Note: FUORI CATALOGO Condizioni accettabili. Il libro è stato letto, presenta sottolineature e postille a lapis. Strappo a pag. 31.
Collana: Strumenti; Ristampe anastatiche 15; In-16; br.; pp. 111.
Ristampa anastatica tratta dalla I ed. pubblicata nel 1929; I ristampa della I ed. del 1974



strappo a pagina 31

esempio di sottolineature e postille


08/10/2011

L'ETICA PROTESTANTE E LO SPIRITO DEL CAPITALISMO - MAX WEBER



Sicuramente questo testo esprime una visione interessante per riuscire a capire come siamo arrivati al mondo contemporaneo.



    




[8850126] L’ETICA PROTESTANTE E LO SPIRITO DEL CAPITALISMO
Categoria: SOCIOLOGIA
Autore: Max Weber
Editore: Sansoni
Anno: 1992
ISBN: 8838310033
in vendita da:
giovedì 6 ottobre 2011 alle 00.53
Note:
In buone condizioni. Il libro è stato letto. La copertina porta i segni del tempo e della lettura. All’interno ci sono sottilineature leggere a lapis e su qualche pagina ci sono degli appunti, sempre a lapis.

Biblioteca Universale Sansoni 2

cm 21x13,5; pp. 1-246





29/09/2011

Bruno D'Avanzo: TRA DISSENSO E RIVOLUZIONE gruppi cristiani a Firenze



Chi si ricorda "Lettera ad una professoressa" della scuola di Barbiana? Era un libricino che ha cambiato un'epoca e ha aperto le menti di molti giovani per generazioni. So che oggi la scuola sta attraversando una forte crisi, non è la prima e non sarà l'ultima. In ogni caso, quel libricino esprimeva un dissenso nato tra i cattolici che ha aiutato a cambiare il sistema scolastico dal basso, cambiando la mentalità delle persone comuni e aiutando a far passare la scuola da ciò che era quando studiavano i nostri nonni a noi per poi arrivare alla crisi contemporanea. A volte mi sembra che tutte le sperimentazioni e le "novità" portate nella scuola oggi tendano proprio a far tornare "la scuola" quella che era al tempo dei nostri nonni, prima della scuola di Barbiana, prima di Don lorenzo Milani.

Questo testo analizza il dissenso cattolico di quegli anni con tutte le sue positività, ma portandone alla luce anche i limiti.


DALLA QUARTA DI COPERTINA:


La prima fase del dissenso cattolico, quella dei comunicati ufficiali, delle dichiarazioni-bomba di questo o quel personaggio del mondo cattolico italiano, dei Convegni di Bologna o di Rimini, sembra definitivamente superata.
Anche il "dialogo" di vecchio tipo tra cattolici e comunisti ha perso gran parte della sua validità, almeno sul piano
dell'incontro-scontro teorico.
A Firenze, culla tradizionale del dissenso cattolico del dopoguerra, si erano andate maturando esperienze oltremodo significative: da un lato quella della rivista "Testimonianze", dall'altro l'esempio di Don Lorenzo Milani e della scuola di Barbiana. Il dissenso cattolico e non solo cattolico fiorentino è estremamente debitore a queste esperienze che tuttavia mostrano oggi limiti sempre più manifesti. La tendenza attuale al prevalere della riflessione teologica in "Testimonianze"
mostra tutti i suoi limiti di astrattezza soprattutto se la si raffronta con lo sviluppo di esperienze, opinabili fin che si vuole,
ma concrete, di Chiesa Locale (Isolotto) o di comunità ecclesiali di base (comunità di Vingone, della Resurrezione, eco...).
D'altro canto, la carica violenta di "Lettera a una professoressa" non può restare chiusa nell'ambito moralistico della rivendicazione, per i figli del proletariato urbano e dei contadini, al diritto allo studio. Non possiamo infatti dimenticare che Don Milani, pur tra gravi ambiguità di fondo e carenze di analisi, ha investito con una critica violentissima e serrata i contenuti stessi della scuola di classe, della "scuola dei padroni".
I gruppi di base fiorentini provenienti dal "dissenso cattolico" e che hanno vissuto le esperienze di "Testimonianze" e della scuola di Barbiana, sono attualmente impegnati sia nel campo della ricerca ecclesiale che in quello più direttamente politico. La loro rottura con la D.C. da un lato e con la gerarchia cattolica dall'altro, ha risolto le antiche contraddizioni di fondo (essere democristiani e progressisti ad un tempo, essere cattolici ma al tempo stesso auspicare il socialismo). Tuttavia nuovi dubbi, fino ad oggi senza risposte definitive, sono subentrati. Si tratta delle nuove
contraddizioni che investono tutta la sinistra italiana e occidentale più che mai oscillante, di fronte aIla prospettiva socialista, fra strategia riformista e strategia rivoluzionaria.