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08/04/2013

CRISTO NEL PENSIERO CONTEMPORANEO - Ciolini Gino, Biasutti Franco, Givone Sergio, Vannini Marco, Miccoli Paolo, Forte Bruno







CRISTO NEL PENSIERO CONTEMPORANEO    
Categoria: RELIGIONI
Autore: A.A.V.V. - AAVV - Ciolini Gino, Biasutti Franco, Givone Sergio, Vannini Marco, Miccoli Paolo, Forte Bruno
Editore: Edizioni Augustinus - Palermo Anno: 1988

Note: Condizioni ottime, mai letto. Leggera brunitura.
brossura con risvolto, pp. 122; cm 21x15
Collana: Convegni di Santo Spirito - Firenze 4


 € 20,00 - click 44




Su questo testo (dalla IV di copertina):
Delineare l'atteggiamento dei pensiero contemporaneo nei confronti di Cristo è quanto l'VIII ciclo dei «Convegni di S. Spirito» si è proposto. Che Cristo sia per l'uomo il 'caso serio' lo sostiene nella relazione introduttiva G. Ciolini, che traccia un quadro sintetico delle risposte del pensiero moderno al problema cristologico. Termine a quo di questo pensiero è Hegel la cui 'incidenza' sulla cultura dei secoli XIX e XX è innegabile: «tutte le strade conducono ad Hegel; o meglio, che è lo stesso, tutte le strade partono da Hegel» (N. Bobbio). Come Hegel abbia risolto col processo dialettico il problema dell'Incarnazione, inconcepibile per l'idealismo greco e punto in cui Agostino vede i limiti della ragione umana, viene chiaramente illustrato da F. Biasutti. 
S. Givone trova un punto di convergenza tra il pensiero di Hegel e di Kierkegaard sul piano dell'estetica poiché, secondo il pensatore danese, l'arte mostra la necessità, sia pure contraddittoria, del salto al piano religioso. M. Vannini, alla vigilia del terzo millennio del cristianesimo, giudica superato il discorso hegeliano legato alla metafisica dell'essere e apre, invece, al discorso mistico. L'ateismo 'situato' nel pensiero post-hegeliano — nelle sue motivazioni gnoseologiche e nelle più recenti e ramificate differenziazioni dello sfaldarsi del pensiero post-hegeliano fino al contemporaneo pensiero debole e alla 'mentalità gnoseologia' indotta dai
mass-media — è oggetto dell'analisi di P. MiccoH. Infine B. Forte, con la sua relazione di taglio storico
nella tradizione vichiana e con riferimenti alla teologia della liberazione, partendo dalla presenza degli umili e degli oppressi senza futuro — il rovescio della storia — vuole iniziare un nuovo discorso nella teologia e, quindi, concretizzare le parole della fede nel cammino dell'esodo verso l'avvento di Dio.

Convegni di Santo Spirito - Firenze (dalla IV di copertina):
L'Umanesimo fiorentino, religioso e civile, può considerarsi nato da quei «Convegni» che nella seconda metà del Trecento videro in S. Spirito uomini colti e popolani raccolti a discutere di «cose umane e divine » intorno a un 'eccezionale figura di frate agostiniano: Luigi Morsili. Questi, dotato di acuta intelligenza, di vasta cultura, e di un'avvincente oratoria, diffuse in Firenze quegli ideati di una nuova cultura che avevano animato il Petrarca. Il poeta di Arquà, che lo aveva conosciuto quasi fanciullo, ne aveva ben intuito le doti; dice infatti di lui: « Grande e ricca materia tu porgi perché di te più fisso tenni lo sguardo» (Sen. X V-6); e proprio perché nutriva la speranza che fosse il giovane agostiniano a realizzare la sintesi fra teologia cristiana e lettere classiche, fra sapienza antica e cultura moderna, gli inviò, simbolicamente, il testo delle 'Confessioni' di S. Agostino: «Libellum libi quem poscis libens dono», un libro consunto dall'uso «... sic eundo et redeundo mecum senuit ita ut iam senex a sene ingenti difficultate legi nequeat, et nunc tandem ab Augustini domo digressus ad eandem redit, nunc quoque peregrinaturus ut reor» (Sen. XV-7). Quei dotti colloqui che vedevano raccolti «uomini di stato, ricchi mercanti, gentili donne» e che la tradizione idealizzò furono il seme di una nuova cultura e di una nuova visione del mondo esigile da una società mutata che volgeva le spalle al
Medio Evo.
I «Convegni di S. Spirito», riproposti dal 1979, hanno inteso riprendere in chiave moderna ed attuale le motivazioni degli antichi «Convegni» e, come allora, non solo sono intesi alle discipline della mente dell'uomo, ma anche a quella intelligentia t'idei che è il duro e meritorio lavoro del credente.

CRISTO NEL PENSIERO CONTEMPORANEO Autori: A.A.V.V., Ciolini Gino, Biasutti Franco, Givone Sergio, Vannini Marco, Miccoli Paolo, Forte Bruno

10/01/2013

AGOSTINO E LUTERO il tormento per l’uomo - Ciolini Gino (a cura di)




AGOSTINO E LUTERO 
il tormento per l’uomo


Con scritti di:
Trapè Agostino 
Grossi Vittorino 
Wernicke Michael 
Pani Giancarlo 
Ricca Paolo 
Ulianich Boris 
Ciolini Gino



Categoria: TEOLOGIA

Editore: Edizioni Augustinus - Palermo           
Anno: 1985

Note:
Condizioni ottime, mai letto, leggera e normele brunitura.
Convegni di S. Spirito, Firenze, n. 1
Collana diretta da Gino Ciolini
in-16, br. edit., pp. 124.


€ 9,00 - 96 click





Su questo volume (dalla IV di copertina):
Il presente volume riporta le conferenze del V ciclo che, in occasione del Centenario della nascita di Luterò, hanno trattato di aspetti del pensiero di Agostino e di Luterò (A. Trapé, V. Grossi, G. Pani), delineato il quadro della situazione politico-sociale della Germania del '500 (W. Wernicke), tracciato un profilo della cultura protestante da Luterò a K. Barth (P. Ricca), sintetizzato gli orientamenti della storiografia cattolica su Luterò (B. Uriamch) e abbozzato infine una ricerca sulla presenza di Agostino nella cultura occidentale, soprattutto nei secoli XIX-XX (G. Ciolini)




Su I Convegni di Santo Spirito - Firenze:
L'Umanesimo fiorentino, religioso e civile, può considerarsi nato da quei «Convegni» che nella seconda metà del Trecento videro in S. Spirito uomini colti e popolani raccolti a discutere di «cose umane e divine» intorno a un'eccezionale figura di frate agostiniano: Luigi Marsili. Questi, dotato di acuta intelligenza, di vasta cultura, e di un'avvincente oratoria, diffuse ìn Firenze quegli ideali di una nuova cultura che avevano animato il Petrarca. Il poeta di Arquà, che lo aveva conosciuto quasi fanciullo, ne aveva ben intuito le doti; dice infatti di lui: «Grande e ricca materia tu porgi perché di te sì rallegri e speri ognuno assai bene, ed io sopra tutti, che forse primo di ogni altro in te più fisso tenni lo sguardo» (Sen. XV-6); e proprio perché nutriva la speranza che fosse il giovane agostiniano a realizzare la sintesi fra teologia cristiana e lettere classiche, fra sapienza antica e cultura moderna, gli inviò, simbolicamente, il testo delle 'Confessioni' di S. Agostino: «Libellum tibi quem poscis libens dono», un libro consunto dall'uso «...sic eundo et redeundo mecum senuit ita ut iam senex a sene ingenti difficultate legi nequeat, et nane tandem ab Augustini domo digressus ad eandem redit, nunc quoque peregrinaturus ut reor» (Sen. XV-7).
Quei dotti colloqui che vedevano raccolti «uomini di stato, ricchi mercanti, gentili donne» e che la tradizione idealizzò furono il seme di un nuova cultura e di una nuova visione del mondo esigile da una società mutata che volgeva le spalle al Medio Evo.
I «Convegni di S. Spirito», riproposti dal 1979, per iniziativa dell'agostini ano Gino Ciolini, hanno inteso riprendere in chiave moderna ed attuale le motivazioni degli antichi «Convegni» e, come allora, non solo sono intesi alle discipline della niente dell'uomo, ma anche a quella intelligentia fidei che è il duro e meritorio lavoro del credente.
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INDICE:






Prefazione

I. LUTERO INTERPRETE DI S. AGOSTINO SULLA LIBERTÀ E LA GRAZIA? (Agostino Trapè) pag. 11
1. Distinzioni necessarie » 11
2. La vera questione » 12
3. Due opere, due antropologie » 13
4. La libertà cristiana » 13
5. Libertà di scelta » 15
6. Conclusione » 19

II. ASPETTI DELL'UMANESIMO CRISTIANO IN AGOSTINO, PELAGIO, LUTERO (Vittorìno Grossi) » 21
1. Premessa » 21
2. Dio nel problema uomo » 23
a) L'«uomo» di Agostino » 24
b) L'«uomo» di Pelagio » 27
e) L'«uomo» di Luterò » 29
3. Conclusione » 31

III. LUTERÒ NELLA SITUAZIONE POLITICO-SOCIALE DELLA GERMANIA DEL '500 (Michael Wernicke) » 33
1. La posizione degli intellettuali » 34
2. La situazione sociale in Germania » 37
3. La situazione politica » 41

IV. MARTIN LUTERO INTERPRETE DELLA LETTERA AI ROMANI (1515-1516) (Giuncarlo Pani) 
1. Lutero e la lettera ai Romani
2. Il Vangelo di Paolo
3. La giustificazione per fede
4. Il cristiano giustificato simul peccator et iustus
5. Momenti di una nuova teologia
6. L'interpretazione della lettera ai Romani

V. DA MARTIN LUTERO A KARL BARTH: PROFILO DI UNA CULTURA (Paolo Ricca)
1. Ortodossia o Scolastica Protestante
2. Il Pietismo
3. L'Illuminismo
4.- Il Romanticismo
5. Il Risveglio
6. Il Liberalismo
7. Il Barthismo

VI. RIFLESSIONI SULLA STORIOGRAFIA CATTOLICA RELATIVA A LUTERO (Boris Ulianich)

VII. AGOSTINO NELLA CULTURA OCCIDENTALE (Gino Ciò/ini).
1. Dove Agostino è presente e quali movimenti presentano Agostino
2. Il progetto-uomo di Agostino '.'
3. Il tempo-memoria nella cultura mitteleuropea
a) La presenza di Agostino nell'area culturale spagnola: M. de Unamuno, Ortega y Gasset
b) Area francese: Bergson, Blondel, Proust, Malraux, Camus, S. Weil
e) Area tedesca: Heidegger, Jaspers, H. Hesse
d) Area inglese: Newman, Eliot

AGOSTINO E LUTERO il tormento per l’uomo Con scritti di: Trapè Agostino, Grossi Vittorino, Wernicke Michael, Pani Giancarlo, Ricca Paolo, Ulianich Boris, Ciolini Gino

06/12/2011

ATTUALITÀ DELL’APOCALISSE - Ciolini Gino (a cura di) - la fine del mondo dal punto di vista cattolico



ATTUALITÀ DELL’APOCALISSE    
Categoria: RELIGIONI
Autori: Ciolini Gino (a cura di), Lupieri Edmondo, Cardini Franco, Caro Luciano, Givone Sergio, Baldini Massimo, Ciolini Gino
Editore: Edizioni Augustinus - Palermo
ISBN: 8824604080    
Anno: 1992
Note: Condizioni ottime, mai letto, leggera brunitura, graffi sulla copertina posteriore.
Collana: Convegni si S. Spirito - Firenze
brossura con risvolto; cm 21x15; pp. 116

€ 13,00 - click 43




DALLA IV DI COPERTINA Che cosa vuoi rivelare il veggente di Patmos con le sue visioni? Perché questo libro torna ad esser riletto e interpretato in momenti di crisi e di trapassi epocali? Perché da qualcuno è stato accusato di essere la radice di tutti i movimenti eversivi e rivoluzionari mentre altri ancora vi leggono la dichiarazione del fallimento della venuta di Cristo e l'attesa di una nuova discesa dall'Alto? Quanto di intellettualistico c'è nella interpretazione di U.Eco ne II nome della rosa che vede nell'Apocalisse il simbolo delle forze oscurantiste del Cristianesimo, le quali si oppongono alla ragione rappresentata da un fantomatico libro di Aristotele tenuto prigioniero nella biblioteca di un'Abbazia?
Una gamma interpretativa così ampia, vana, contraddittona si spiega col fatto che l'Apocalisse è un libro simbolico, aperto sul futuro dell'uomo e della storia, che si esprime m un linguaggio e m uno stile del tutto originale. «Tot habet sacramenta quot verba» (s. Girolamo). e che, perciò, permette al lettore tante decodificazioni.

I "CONVEGNI DI S. SPIRITO" L'Umanesimo fiorentino, religioso e civile, può considerarsi nato da quei «Convegni che nella seconda metà del Trecento videro in S. Spirito uomini colti e popolani raccolti a discutere di «cose umane e divine» intorno a un'eccezionale figura di frate agostiniano: Luigi Marsili. Questi, dotato di acuta intelligenza, di vasta cultura, e di un'avvincente oratoria, diffuse in Firenze quegli ideali di una nuova cultura che avevano animato il Petrarca. Il poeta di Arquà, che lo aveva conosciuto quasi fanciullo, ne aveva ben intuito le doti; dice infatti di lui: «Grande e ricca materia tu porgi perché di te più fisso tenni lo sguardo» (Sen. XF-6); e proprio perché nutriva la speranza che fosse il giovane agostiniano a. realizzare la sintesi fra teologia cristiana e lettere classiche, fra sapienza antica e cultura moderna, gli inviò, simbolicamente, il testo delle 'Confessioni' di S. Agostino: «Libellum tibi quem poscis hbens dono», un libro consunto dall'uso «...sic eundo et redeundo mecum senuit ita ut iam senex a sene ingenti difficultate legi nequeat, et nunc tandem ab Augustini domo digressus ad eandern reddit, nunc quoque perigrinaturus ut reor» (Sen. XV-7). Quei dotti colloqui che vedevano raccolti «uomini di stato, ricchi mercanti, gentili donne» e che la tradizione idealizzò furono il seme di una nuova cultura e di una nuova visione del mondo esigite da una società mutata che volgeva le spalle al Medio Evo. I «Convegni di S. Spirito», riproposti dal 1979, hanno inteso riprendere in chiave moderna ed attuale le motivazioni degli antichi «Convegni» e, come allora, non solo sono intesi alle discipline della mente dell'uomo, ma anche a quella intelligentia fidei che è il duro e meritorio lavoro del credente.

ATTUALITÀ DELL’APOCALISSE - Ciolini Gino (a cura di), Lupieri Edmondo, Cardini Franco, Caro Luciano, Givone Sergio, Baldini Massimo, Ciolini Gino

05/12/2011

LA SPIRITUALITÀ DELLE GRANDI RELIGIONI - Ciolini Gino (a cura di)





LA SPIRITUALITÀ DELLE GRANDI RELIGIONI     

Categoria: RELIGIONI

Autori: Ciolini Gino (a cura di), Piantelli Mario, England Kathleen, Bertuccioli Giuliano, Caro Luciano, Noja Sergio, Spidlik Tomas, Forte Bruno, Cacciari Massimo

Editore: Edizioni Augustinus - Palermo

ISBN: 8824604064    

Anno: 1990



Note: DI DIFFICILE REPERIBILITÀ Condizioni ottime, mai letto, copertina normalmente brunita dal tempo.
Collana: Convegni di S. Spirito - Firenze
brossura con risvolto, pp. 103; cm 21x15

€ 18,00 - click 35


SU QUESTO TESTO L'esperienza religiosa dell'uomo di oggi non va più considerata nell'orizzonte di una geografia limitata, ma si interseca con altre esperienze a dimensione mondiale. In questo villaggio che è diventato il mondo l'incontro e il confronto con il pensiero e la spiritualità dei vari popoli costringono all'approfondimento di temi e problematiche che in altre epoche potevano essere considerati curiosità erudite o disquisizioni accademiche. Inserendosi in questa prospettiva il X ciclo dei «Convegni di S. Spirito» ha inteso presentare alcuni aspetti della spiritualità delle grandi religioni e suscitare la riflessione sul fatto che, come dice K. Rahner, «Ogni religione è diventata un interrogativo e una possibilità aperta a tutti; e perciò ogni religione diventa un problema che mette in questione la pretesa assolutezza del Cristianesimo».

I "CONVEGNI DI S. SPIRITO" L'Umanesimo fiorentino, religioso e civile, può considerarsi nato da quei «Convegni che nella seconda metà del Trecento videro in S. Spirito uomini colti e popolani raccolti a discutere di «cose umane e divine» intorno a un'eccezionale figura di frate agostiniano: Luigi Marsili. Questi, dotato di acuta intelligenza, di vasta cultura, e di un'avvincente oratoria, diffuse in Firenze quegli ideali di una nuova cultura che avevano animato il Petrarca. Il poeta di Arquà, che lo aveva conosciuto quasi fanciullo, ne aveva ben intuito le doti; dice infatti di lui: «Grande e ricca materia tu porgi perché di te più fisso tenni lo sguardo» (Sen. XF-6); e proprio perché nutriva la speranza che fosse il giovane agostiniano a. realizzare la sintesi fra teologia cristiana e lettere classiche, fra sapienza antica e cultura moderna, gli inviò, simbolicamente, il testo delle 'Confessioni' di S. Agostino: «Libellum tibi quem poscis hbens dono», un libro consunto dall'uso «...sic eundo et redeundo mecum senuit ita ut iam senex a sene ingenti difficultate legi nequeat, et nunc tandem ab Augustini domo digressus ad eandern reddit, nunc quoque perigrinaturus ut reor» (Sen. XV-7). Quei dotti colloqui che vedevano raccolti «uomini di stato, ricchi mercanti, gentili donne» e che la tradizione idealizzò furono il seme di una nuova cultura e di una nuova visione del mondo esigite da una società mutata che volgeva le spalle al Medio Evo. I «Convegni di S. Spirito», riproposti dal 1979, hanno inteso riprendere in chiave moderna ed attuale le motivazioni degli antichi «Convegni» e, come allora, non solo sono intesi alle discipline della mente dell'uomo, ma anche a quella intelligentia fidei che è il duro e meritorio lavoro del credente.

LA SPIRITUALITÀ DELLE GRANDI RELIGIONI - Autori: Ciolini Gino (a cura di), Piantelli Mario, England Kathleen, Bertuccioli Giuliano, Caro Luciano, Noja Sergio, Spidlik Tomas, Forte Bruno, Cacciari Massimo

03/12/2011

ALLE RADICI DELLA MISTICA CRISTIANA - Ciolini Gino (a cura di)





ALLE RADICI DELLA MISTICA CRISTIANA 
Autore: Ciolini Gino (a cura di), Prosper Grech, Marco Vannini, Giampiero Moretti, Vincenzo Vitiello, Paolo Bettiolo, Gino Ciolini, Massimo Cacciari
        
Categoria: TEOLOGIA
Editore: Edizioni Augustinus - Palermo
Anno: 1989
Note: FUORI CATALOGO condizioni ottime, mai letto.
Convegni di S. Spirito - Firenze 5
brossura con risvolto, cm 21x15, pp. 110


€ 18,00 - click 46



DALLA IV DI COPERTINA II problema della conoscenza nel nostro secolo è diventato soprattutto il problema del linguaggio: Wittgenstein, i circoli di Praga e di Vienna, gli analisti di Oxford hanno tentato di ricondurre il problema gnoseologico all'esatta traducibilità linguistica dell'esperienza individuale. Se ciò può avvenire, però, per quel che riguarda l'esperienza esteriore e la realtà intcriore dell'uomo, c'è un terzo tipo di esperienza che non è traducibile nei termini di un linguaggio chiaro e perfettamente comprensibile: è il fenomeno mistico che non può essere adeguatamente comunicato attraverso il codice della parola, ma proprio perché tocca quella linea di confine tra Essere ed ente che è alle soglie del mistero, nessun 'segno' riesce pienamente a significare. Il silenzio è, perciò, il proprium dell'esperienza mistica: quando l'uomo sfiora il mistero, non può far altro che tacere, tener chiuse le labbra; e, mentre i vari linguaggi, da quello filosofico a quello scientifico, strutturano i vari piani del mondo esperienziale umano, solo nel silenzio si può sperimentare l'«oltre», cioè il fondo dell'essere. Parlare di mistica oggi è, allora, recuperare un discorso che va al di là della 'chiacchiera', cercare un fondamento al di là dell'«ontologia semantica»; e l'uomo del nostro tempo è spinto a questo dal desiderio di riappropriarsi di quella spiritualità di cui, nel vuoto esistenziale, sente nostalgia.
Il IX ciclo dei «Convegni di S. Spirito», in questo clima di rinnovato interesse per la mistica, ha inteso rivisitare le origini della spiritualità occidentale per recuperarne tutta l'attualità, ricchezza e fecondità.


I "CONVEGNI DI S. SPIRITO" L'Umanesimo fiorentino, religioso e civile, può considerarsi nato da quei «Convegni che nella seconda metà del Trecento videro in S. Spirito uomini colti e popolani raccolti a discutere di «cose umane e divine» intorno a un'eccezionale figura di frate agostiniano: Luigi Marsili. Questi, dotato di acuta intelligenza, di vasta cultura, e di un'avvincente oratoria, diffuse in Firenze quegli ideali di una nuova cultura che avevano animato il Petrarca. Il poeta di Arquà, che lo aveva conosciuto quasi fanciullo, ne aveva ben intuito le doti; dice infatti di lui: «Grande e ricca materia tu porgi perché di te più fisso tenni lo sguardo» (Sen. XF-6); e proprio perché nutriva la speranza che fosse il giovane agostiniano a. realizzare la sintesi fra teologia cristiana e lettere classiche, fra sapienza antica e cultura moderna, gli inviò, simbolicamente, il testo delle 'Confessioni' di S. Agostino: «Libellum tibi quem poscis hbens dono», un libro consunto dall'uso «...sic eundo et redeundo mecum senuit ita ut iam senex a sene ingenti difficultate legi nequeat, et nunc tandem ab Augustini domo digressus ad eandern reddit, nunc quoque perigrinaturus ut reor» (Sen. XV-7). Quei dotti colloqui che vedevano raccolti «uomini di stato, ricchi mercanti, gentili donne» e che la tradizione idealizzò furono il seme di una nuova cultura e di una nuova visione del mondo esigite da una società mutata che volgeva le spalle al Medio Evo. I «Convegni di S. Spirito», riproposti dal 1979, hanno inteso riprendere in chiave moderna ed attuale le motivazioni degli antichi «Convegni» e, come allora, non solo sono intesi alle discipline della mente dell'uomo, ma anche a quella intelligentia fidei che è il duro e meritorio lavoro del credente.



02/12/2011

CONVERSIONE E STORIA - Ciolini Gino (a cura di)




CONVERSIONE E STORIA
Autori: Ciolini Gino (a cura di), Grech Prosper, Mara Maria Grazia, Bausola Adriano, Giovine Sergio, Cacciari Massimo, Gaeta Giancarlo         

Categoria: TEOLOGIA
Editore: Edizioni Augustinus - Palermo
ISBN: 9788864301310         
Anno: 1987
Note: FUORI CATALOGO Condizioni ottime, mai letto.
Collana: Convegni di S. Spirito - Firenze 3
Brossura con risvolto, pp. 82, cm 21x15

€ 10,00 - click 40




DALLA IV DI COPERTINA Nel XVI Centenario della Conversione di Agostino il VII ciclo dei 'Convegni di S. Spirito', più che a trattare questioni specifiche del pensiero agostiniano, è stato dedicato al tema «Conversione e storia», intendendo in tal modo approfondire il senso e significato di 'Conversione' che è una nozione che nasce con il concetto di 'Alleanza' in Israele (P. Greeh) e che ha motivazioni diverse nelle varie Weltanschauungen (G. Ciolini). Nuova è la lettura del passo di Agostino sulla memoria che M. Cacciari fa confrontando il pensiero greco ed hegeliano con quello agostiniano. Una sola delle relazioni qui riportate parla esplicitamente della conversione di Agostino: quella di M.G. Mara, che mette in evidenza le difficoltà di ordine teoretico e soprattutto etico che si frapponevano all'adesione piena al cattolicesimo. Sono poi esaminate tre figure emblematiche di tre secoli problematici: Pascal agostiniano convinto che con il suo metodo dell'immanenza vuole dimostrare l'incomprensibilità dell'uomo al di fuori della fede (A. Bausola); Dostoevskij-Grande Inquisitore che esprime il dramma dei rifiuto della libertà portata da Cristo (S. Givone); conversione alea «i potrebbe paradossalmente definire quella di Dostoevskij-Inquisitore come conversione senza Chiesa è quella di S. Weil, simbolo delle angosce del nostro secolo (G. Gaeta).





INDICE DEL VOLUME


Premessa

I. CONVERSIONI E WELTANSCHAUUNGEN (Gino Ciolini)
1. La conversione nel mondo antico
2. Da Agostino a Pascal
3. Dall'Illuminismo ad oggi

II. LA CONVERSIONE NELLA SACRA SCRITTURA (Prosper Grech) 

III. LA CONVERSIONE DI S. AGOSTINO E LA FINE DEL MONDO ANTICO (Maria Grazia Mora) 

IV. IL METODO DELL'APOLOGETICA PASCALIANA (Adrìano Bausola) 

V. «PERCHÉ SEI TORNATO?» DOSTOEVSKIJ E LA LEGGENDA DEL GRANDE INQUISITORE (Sergio Givone)

VI. CONVERSIO E MEMORIA (Massimo Cacciari) 

VII. SIMONE WEIL. ANOMALIA DI UNA CONVERSIONE (Cioncarlo Gaeta)




I "CONVEGNI DI S. SPIRITO" L'Umanesimo fiorentino, religioso e civile, può considerarsi nato da quei «Convegni che nella seconda metà del Trecento videro in S. Spirito uomini colti e popolani raccolti a discutere di «cose umane e divine» intorno a un'eccezionale figura di frate agostiniano: Luigi Marsili. Questi, dotato di acuta intelligenza, di vasta cultura, e di un'avvincente oratoria, diffuse in Firenze quegli ideali di una nuova cultura che avevano animato il Petrarca. Il poeta di Arquà, che lo aveva conosciuto quasi fanciullo, ne aveva ben intuito le doti; dice infatti di lui: «Grande e ricca materia tu porgi perché di te più fisso tenni lo sguardo» (Sen. XF-6); e proprio perché nutriva la speranza che fosse il giovane agostiniano a. realizzare la sintesi fra teologia cristiana e lettere classiche, fra sapienza antica e cultura moderna, gli inviò, simbolicamente, il testo delle 'Confessioni' di S. Agostino: «Libellum tibi quem poscis hbens dono», un libro consunto dall'uso «...sic eundo et redeundo mecum senuit ita ut iam senex a sene ingenti difficultate legi nequeat, et nunc tandem ab Augustini domo digressus ad eandern reddit, nunc quoque perigrinaturus ut reor» (Sen. XV-7). Quei dotti colloqui che vedevano raccolti «uomini di stato, ricchi mercanti, gentili donne» e che la tradizione idealizzò furono il seme di una nuova cultura e di una nuova visione del mondo esigite da una società mutata che volgeva le spalle al Medio Evo. I «Convegni di S. Spirito», riproposti dal 1979, hanno inteso riprendere in chiave moderna ed attuale le motivazioni degli antichi «Convegni» e, come allora, non solo sono intesi alle discipline della mente dell'uomo, ma anche a quella intelligentia fidei che è il duro e meritorio lavoro del credente.

CONVERSIONE E STORIA Autori: Ciolini Gino (a cura di), Grech Prosper, Mara Maria Grazia, Bausola Adriano, Giovine Sergio, Cacciari Massimo, Gaeta Giancarlo